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Mag 16 2014

TRAUMA E RESILENZA POST TERREMOTI

L’Associazione Psicologi per i popoli Emilia Romagna ha organizzato un seminario ” Trauma e resilienza ” nel post terremoto dell’Emilia Romagna e proezione di un video, che verrà condotto dalla dottoressa Claudia Filipetta , SABATO 17 MAGGIO 2014 , in via dello scalo 3/2 bologna

Il seminario è gratuito.

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Mag 12 2014

Niente multa se l’assicurazione è scaduta da meno di 15 giorni

Una circolare ministeriale scarsamente applicata di Guido Neri
“In proposito, viene precisato che l’impresa di assicurazione è tenuta ad avvisare il contraente della scadenza del contratto con preavviso di almeno 30 giorni e nel contempo mantenere comunque operante la garanzia prestata con il precedente contratto assicurativo fino all’effetto della nuova polizza ovvero fino al quindicesimo giorno successivo alla scadenza del contratto stesso. Poichè la normativa prevede espressamente l’estensione della copertura assicurativa alla scadenza annuale per un limitato periodo di quindici giorni dalla scadenza, l’assicurato, in attesa di sottoscrivere altro contratto in tempo utile, durante tale periodo può continuare ad esibire il certificato ed il contrassegno scaduti.
Pertanto, mentre la precedente condizione imponeva di verificare la continuità tra la validità di una polizza e la successiva consentendo all’operatore di polizia, nei casi di mancata copertura assicurativa, di orientare l’accertamento dell’illecito anche sull’applicazione dell’art. 193 del C.d.S. solo se vi era stata disdetta del contratto o comunque mancanza di proroga automatica della polizza, la nuova previsione normativa estende a tutti il beneficio della copertura assiucurativa nel predetto periodo di quindici giorni rendendo di fatto ininfluente tale ulteriore controllo.
Alla luce di quanto esposto, si ritiene non più sanzionabile ai sensi degli articoli 180 e 181 del C.D.S. la circolazione del veicolo con il certificato e il contrassegno assicurativi scaduti, atteso che, la garanzia assicurativa prestata con il precedente contratto è estesa in ogni caso, non oltre il quindicesimo giorno dalla data di scadenza dello stesso. **** Le Prefetture – Uffici Territoriali del Governo, che leggono per conoscenza, sono pregate di voler estendere il contenuto della presente ai Corpi o servizi di Polizia Minicipale e Provinciale”.
 
La circolareè stata diramata da un anno e mezzo a tutte le forze di Polizia.
Ancora oggi un automobilista è stato minacciato di multa per la mancata esposizione del contrassegno di assicurazione, scaduta da meno di quindici giorni.
La circolare invece ordina a Vigili Urbani, Carabinieri, Polstrada e Guardia di Finanza di non elevare queste ammende, in quanto tutte le polizze di assicurazione hanno la proroga della garanzia per i quindici giorni successivi alla scadenza, anche se l’automobilista non intende rinnovare la polizza con la medesima Compagnia.
Guido Neri

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Mag 11 2014

V.A.B. Il Campo Scuola di Protezione Civile

V.A.B. Il Campo Scuola di Protezione Civile ottiene grandi risultati con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, provincia di Ravenna e Unione dei Comuni della bassa romagna.

“ V.A.B.  per i Giovani ”  è il nome del progetto che si è svolto a Lugo (RA) il 9-10 e 11 Maggio con una collaborazione virtuosa tra volontariato e istituzioni, che ha visto per la prima volta nella nostra regione la sperimentazione di una gestione, per tre giorni, di un campo di prima accoglienza da parte degli studenti delle scuole secondarie degli istituti scolastici superiori.  Al progetto presentato ad alcune scuole della nostra provincia, hanno aderito gli istituti Ernesta Stoppa – Giuseppe Compagnoni di Lugo (RA) e l’istituto Alberghiero di Riolo Terme (RA) Pellegrino Artusi.

 

 

 VAB X i Giovani1               VAB x i Giovani2

Sono stati tre giorni molto intensi in cui i Volontari attivi nella prevenzione/gestione degli eventi catastrofici e le Istituzioni – Psicologi per i popoli dell’Emilia Romagna, Croce Rossa Italiana, Cosimo Golizia disaster manager, Francesco Massimi funzionario della regione Emilia Romagna, Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate, Associazione Protezione Civile di Bentivoglio, e le sezioni della FederVAB Emilia Romagna di Ravenna, Ferrara, Reggio Emilia, Rimini e Parma, nonché i docenti degli Istituti scolastici partecipanti –  hanno operato in sinergia per diffondere la cultura della Protezione Civile nel mondo dei giovani, un concetto, quello della sinergia operativa che è stato più volte ribadito nel corso degli argomenti trattati nella tre giorni. Il Campo scuola è stato soprattutto un’occasione per sperimentare le situazioni d’emergenza, il tutto è iniziato venerdì mattina alle 08.45 con l’allarme per l’evacuazione delle scuole, e le classi di 3^ e 4^ che hanno aderito al progetto sono state accompagnate in pullman nella sede operativa dei VAB sezione di Ravenna – ideatrice dell’evento. Ad attendere i ragazzi presso la segreteria operativa c’era il Vicepresidente della FederVab Regione Emilia Romagna Valentina Bologna, che dopo il benvenuto, assieme ai volontari preposti, ha provveduto alla registrazione dei ragazzi presso la segreteria, alla suddivisione in otto gruppi e alla spiegazione dei compiti loro assegnati.

Per l’intera giornata i ragazzi coadiuvati da esperti volontari hanno allestito una vera e propria tendopoli: gli studenti dell’alberghiero sono stati impegnati nella preparazione del pranzo e sala mensa; gli elettricisti dell’IPSIA sono stati impegnati nei collegamenti degli impianti elettrici dei container adibiti a bagni/docce, e all’illuminazione delle tende, mentre il restanti dei ragazzi si è dedicato al montaggio di dodici tende modello P.I. 88.

La giornata del venerdì che si è conclusa alle ore 17.00, ha permesso ai ragazzi di essere protagonisti nel montaggio e approntamento di un campo di accoglienza, permettendo così il pernottamento ad oltre cento persone, mentre i cuochi, coadiuvati dallo staff cucina dei volontari, sono riusciti a far mangiare sia a pranzo che a cena centocinquanta persone tra studenti, volontari e docenti.

VAB x i Giovani3       VAB x i Giovani4

Lo spirito e l’impegno messo in atto dai ragazzi nei loro ruoli affidati e portati al termine con lodevole successo nella giornata del venerdì, si può concludere con una frase espressa dalla professoressa Paola Longanesi, docente di Diritto dell’Istituto Stoppa, – che ha presidiato l’intera giornata – : ”sono estasiata”.

Alle ore 23.00 i ragazzi oramai sfiniti dalla stanchezza, si ritirano nelle loro tende per cercare di ricaricare le batterie per affrontare la sveglia dell’indomani delle ore 07.00.  La notte è lunga… la simpatia dei ragazzi e il loro affetto dimostrato nell’arco della giornata nei confronti degli operatori, a fatto si che un gruppo di burloni volontari – che non guastano mai in un vero e proprio campo di accoglienza – abbiano ideato e messo in atto uno scherzetto notturno. Ore 01.30 con la sola complicità della luna, riescono a sistemare un manichino, recuperato dal magazzino del campo, e appoggiandolo alla finestra di una tenda lo posizionano con la testa rivolta all’interno. Passano pochi minuti e il “guardone” viene scoperto… dalla tenda si sentono delle urla, i ragazzi si svegliano e dalle altre tende corrono in soccorso, da li un boato di risate che sveglia tutto il campo e i Volontari della VAB danno la buona notte agli studenti.

Sirena del campo, ore 07.00 non è il proseguo dello scherzo, ma bensì la sveglia mattutina del sabato. Gli studenti si preparano alla giornata facendo una ricca colazione, latte, the, fette biscottate, biscotti, marmellate e squisite torte preparate dai loro compagni dell’alberghiero la sera prima.

Inizia la giornata formata da sette step dalla durata di 55 minuti, e i ragazzi sempre suddivisi a squadre, iniziano il loro cammino all’interno della Protezione Civile.

–          Il primo step tenuto dagli Istruttori dell’associazione Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso, ha affrontato lo scenario del crollo di una palazzina, – presso il campo macerie regionale ivi esistente –  la ricognizione dell’area con il drone, la simulazione di ricerca con i cani di persona rimasta travolta da macerie, e l’utilizzo del geofono;

–          Il secondo step tenuto da Volontari esperti brevettati nell’avvistamento e spegnimento incendi boschivi, nonché da istruttori Uisp che hanno affrontato la tematica dell’utilizzo –  guida sicura –  con i mezzi 4×4 in dotazione;

–          Il terzo step tenuto da Volontari esperti brevettati sul rischio idrogeologico, ha trattato l’argomento del pattugliamento dei fiumi, coronelle, telonatura dell’argine ed eventuali rischi;

–          Il quarto step tenuto da Volontari esperti nella materia ha trattato la gestione di una segreteria d’emergenza e le comunicazioni radio all’interno di un campo d’accoglienza;

–          Il quinto step tenuto nella mattinata da Cosimo Golizia disaster manager e nel pomeriggio proseguito da Francesco Massimi funzionario della regione Emilia Romagna, ha trattato la materia normativa della Protezione Civile, organigramma d’emergenza e piramide di attivazione;

–          Il sesto step tenuto da medici e infermieri della Croce Rossa Italiana di Faenza, ha trattato le nozioni di primo soccorso;

–          Il settimo step tenuto dagli Psicologi per i popoli dell’Emilia Romagna, ha trattato la psicologia in emergenza, e le problematiche della popolazione.

L’attenzione e l’interessamento degli studenti mostrato nelle ore di didattica e pratica, anche se molto impegnative, sono state commentate dal professore dell’istituto alberghiero Conti Pier Luigi, – presente all’evento con queste parole –  sono orgoglioso di questi ragazzi -.

La giornata del sabato appena conclusa con il plauso di tutti i partecipanti ha sciolto ogni dubbio e perplessità di alcuni volontari, preoccupati inizialmente nella riuscita dell’evento anche se programmato in modo minuzioso, il merito va in gran parte attribuito ai giovani studenti, che in modo univoco, dagli addetti ai lavori, sono stati visti, attenti, partecipi, curiosi, simpatici ed educati, doti queste non comuni nei giovani d’oggi. La serata si è conclusa con un’ottima cena, –  sempre preparata dai cuochi dell’alberghiero – il festeggiamento di un compleanno di una volontaria e del buon sano karaoke che ha divertito tutti.

La domenica mattina gli studenti hanno provveduto allo smantellamento della tendopoli, tranne per le classi dell’Istituto Stoppa con indirizzo socio sanitario, le quali hanno assistito a due ore di lezione tenute dalla dottoressa Biondi Marzia dell’associazione psicologi per i popoli, che ha concluso con una interessante e divertente dimostrazione pratica di clawnterapia.

VAB x i Giovani5

Alle ore 14.00 dopo il pranzo si è conclusa la tre giorni, con la consegna degli attestati di partecipazione, il saluto e i ringraziamenti a tutti i  partecipanti da parte del Vicepresidente della FederVab Emilia Romagna Valentina Bologna, che ha dichiarato:

 “L’apporto del Volontariato in un campo delicato come quello della Protezione Civile è di primaria importanza al giorno d’oggi. Il Campo Scuola come abbiamo dimostrato in questa tre giorni, potrebbe diventare negli anni un appuntamento rilevante in cui le nuove generazioni possono trovare modelli virtuosi di servizio alla cittadinanza e ideali a cui ispirarsi per il futuro. I Volontari, specialmente quelli della  VAB, che personalmente conosco molto bene, sono persone che, a titolo gratuito, mettono a disposizione la loro opera per svolgere attività di conservazione del territorio e tutela per la cittadinanza mettendo, talvolta, a rischio la propria incolumità, ma svolgendo il proprio lavoro con passione e scrupolosa dedizione. Questa voglia e quest’impegno denotano un attaccamento per l’ambiente e un’attenzione per il prossimo che costituisce un esempio di come ognuno di noi sia chiamato a dare il proprio contributo. Questo progetto era nato con la speranza di creare per un domani cittadini consapevoli e magari futuri volontari in grado di fornire un proprio contributo in situazioni d’emergenza, questa mattina vedere la fila degli studenti davanti alla segreteria per chiedere il modulo di iscrizione, ci ha emozionato e riempito il cuore di gioia, e con questo posso solamente dire forza ragazzi siete il nostro futuro.”

L’evento ha coinvolto oltre 80 studenti e circa 70 Volontari.                                                                                                                                                                                                                        Mauro T.

 

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Mag 10 2014

Un altro Traguardo 5 nuovi abilitati nella ricerca persone disperse

L’Associazione Le aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate il 10 Maggio ha raggiunto un altro traguardo. Infatti presso la struttura della Protezione Civile, Tenuta di Montebello di Modigliana, si sono svolti gli esami Regionali di Ricerca Persone disperse in Superfice.

Cinque erano le Unità Cinofile Presentate e pronte per sostenere gli esami e alla fine delle prove tutte Le Unità Sono state Abilitate alla Ricerca di Persone Disperse.

Allo stato attuale in tutto le Unità Cinofile abilitate delle aquile U.C.S.R. sono 18 Abilitati alla ricerca dispersi in superfice e 16 Abilitati nella ricerca di persone travolte da macerie

Esami del 10 Maggio 2014

Unità Cinofile da Soccorso Abilitate

CIZKOVA Jana con Leo – DE PAOLI Claudia con Drago – DELLINO Lara con Maya – GUERRA Andrea con Rio – MARZANTINI Fabrizio con Peggy .-

Il presidente nonché Istruttore dell’Associazione ringrazia i volontari per l’impegno e la passione che accomuna tutti i volontari in questo percorso formativo.-

 

 

 

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Mag 5 2014

Psicologi per i Popoli Emilia-Romagna tra i Giovani

A distanza da due anni dal sisma in Emilia, l’Associazione di Psicologi per i Popoli Emilia-Romagna, con sede a Bologna, partecipa ad un interessante evento organizzata dalla Vab (Unità di Protezione Civile di Lugo) in collaborazione con gli istituti tecnici alberghieri e industriali del territorio romagnolo, con l’ausilio di FEDERVAB Emilia-Romagna e con la collaborazione di Croce Rossa Italiana, Associazione Protezione Civile di Bentivoglio, Le Aquile Unità di Cinofile da Soccorso Ravennate, sezioni VAB di Ravenna, Ferrara, Reggio Emilia, Rimini e Parma.

L’iniziativa è costituita dall’allestimento di un campo scuola programmato per il prossimo fine settimana (9, 10, 11 Maggio). Saranno presenti  ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Stoppa “ di Lugo e l’Istituto Sociosanitario, che con la guida di personale esperto, gestiranno loro stessi una tendopoli di Protezione Civile e seguiranno alcuni incontri dove verranno affrontate diverse tematiche relative all’emergenze tra cui cucina da campo, rischio idraulico, strutture operative e metodo Protezione Civile, primo soccorso e psicologia dell’emergenza.

Lo scopo dell’evento è quello di far conoscere ai giovani il mondo del volontariato e farli diventare protagonisti nella simulazione di un’emergenza come può essere quella di un evento sismico a seguito del quale occorre istituire una tendopoli per l’accoglienza degli sfollati.

L’idea si è rafforzata durante l’emergenza “Sisma Emilia 2012” quando i volontari hanno collaborato con i ragazzi di Finale Emilia; giovani volenterosi che ora sono diventati membri della Protezione Civile, che si sono impegnati a favore della propria popolazione in un momento tanto delicato e difficile; giovani che si sono rimboccati le maniche e hanno lavorato ogni giorno fianco a fianco dei volontari.

Tale iniziativa si colloca all’interno delle azioni mirate alla prevenzione del rischio psicosociale nei giovani. Esso è oggi uno dei temi più dibattuti e che più coinvolge i genitori, i docenti e tutti gli adulti che hanno un qualche ruolo di responsabilità e di educazione dei ragazzi.

Prevenire perché? Lo sviluppo verso l’età adulta è dunque il risultato di uno sviluppo armonico nell’area sociale, emotiva e comportamentale. Incrementare la promozione dello sviluppo positivo dei giovani,  sostenendo modelli di “healthy development” è il volano sia per la promozione del benessere che per la prevenzione del disagio. Creare e mettere in rete programmi a sostegno del benessere psicologico dei giovani significa accrescere e incoraggiare la loro autonomia e l’assunzione di responsabilità e rafforzarne specifiche capacità individuali e sociali al fine di sviluppare e potenziare le abilità di vita o “Life Skills”.

La famiglia, la scuola e la comunità sono sistemi che possono influenzare le situazioni problematiche dei giovani come l’abuso di alcol, tabacco ed altre droghe, la violenza e la delinquenza o la salute mentale. Implementare programmi di coinvolgimento di ampie popolazioni giovanili significa prevenire il disagio e promuovere il loro benessere e la loro salute.

Il progetto di formazione e sperimentazione del campo scuola organizzato della Vab ha proprio come obiettivo quello di educare gli studenti ad essere responsabili, consapevoli dei rischi, in grado di riconoscere e gestire le loro emozioni, competenti e capaci di prendere decisioni responsabili ed affrontare in modo efficace le relazioni interpersonali ed infine di essere cittadini partecipi.

Dott.ssa Raffaela Paladini –Presidente Associazione Psicologi per i Popoli ER

Sara Colangeli – socia Psicologi per i Popoli ER

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Mag 4 2014

LA V.A.B. – PROTEZIONE CIVILE IN MEZZO AI GIOVANI

LA VAB –  PROTEZIONE CIVILE IN MEZZO AI GIOVANI

L’associazione VAB sezione Ravenna, gruppo di volontariato istituito nel 2000 facente parte della FederVab Regione Emilia Romagna e aderente al Coordinamento di Protezione Civile di Ravenna, ha organizzato un progetto scuole denominato “VAB per i giovani” che si terrà presso la sede di Lugo (RA) via Bonsi 47 nei giorni 9, 10 e 11 maggio 2014.

Il progetto nasce qualche settimana prima del terremoto che ha colpito la nostra regione, e naturalmente con l’emergenza venne accantonato. I giorni passati con i ragazzi dell’Emilia durante l’emergenza, ci ha lasciato impresso nelle nostre menti la loro voglia e frenesia di prestare aiuto alla loro comunità in un momento così difficile, tanto chè, ci ha convinti sempre più che quel progetto “accantonato” doveva essere portato avanti, e così è stato.

A distanza di due anni dal grave sisma, con il patrocinio della regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna e unione dei Comuni della bassa Romagna, ed in collaborazione con la FederVab regionale, la VAB sezione Ravenna a proprie spese, ha organizzato, in collaborazione con gli  istituti scolastici superiori Ernesta Stoppa – Giuseppe Compagnoni di Lugo (RA) e l’ istituto Alberghiero di Riolo Terme (RA) P. Artusi, una “tre giorni” che prevede il soggiorno presso il nostro campo dei relativi studenti e docenti.

Il progetto articolato in più fasi e step, partirà il giorno venerdì 9 maggio con il piano evacuazione scuole. I circa 80 studenti verranno accompagnati presso la nostra sede, suddivisi in squadre e affiancati da esperti volontari. Dopo la consueta registrazione presso la nostra segreteria verrà affidato ad ognuno di loro un compito, dall’allestimento del “campo di accoglienza”, che prevede il montaggio tende, impianti elettrici/idraulici nonché la preparazione del vitto e la distribuzione. Il sabato i ragazzi verranno suddivisi in gruppi, e per tutto il giorno, a rotazione, si alterneranno in ore di didattica e pratica, dove verrà spiegato ampiamente il sistema della Protezione Civile. Il programma prevede le materie: Psicologia dell’emergenza; Segreteria; Cucina da campo; il soccorso con i cani; Antincendio; Rischio idraulico; Strutture operative e metodo della Protezione Civile; Sala Radio e Primo soccorso.

All’evento parteciperanno: Psicologi per i popoli dell’Emilia Romagna, Croce Rossa Italiana, Associazione Protezione Civile di Bentivoglio, Mimmo Golizia disaster manager, Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso, e le sezioni VAB di Ravenna, Ferrara, Reggio Emilia, Rimini, Parma.

Questo progetto vuole avere la finalità di creare per un domani cittadini consapevoli e magari futuri volontari in grado di fornire un proprio contributo in situazioni d’emergenza, mentre la nostra speranza è che questo progetto alla fine dei tre giorni, sia l’inizio di un percorso che si possa riproporre in altre Provincie o addirittura Regioni, con lo scopo di poter continuare a rappresentare un valido supporto per l’intera organizzazione di protezione civile provinciale, regionale e nazionale.

Mauro T.

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Apr 22 2014

Corso Alto Rischio

Tredici Volontari 8 dei V.A.B. Vigilanza Antincendio boschivi Sez. Provinciale di Ravenna e 5 delle Aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate in data 22 Aprile u.s. hanno sostenuto gli esami per l’Abilitazione al Corso Alto rischio presso la Struttura dei Vigili del Fuoco di Ravenna. Questo ultimo traguardo porta le Associazioni all’avanguardia sui fronti dello spegnimento Incendi.-

 

Corso alto Rischio

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Apr 13 2014

Le Aquile accolgono l’Onorevole De Castro alla Fiera AgRiolo

Le Aquile accolgono l’Onorevole De Castro alla Fiera AgRiolo

                        AgRiolo, la Fiera dell’Agricoltura di Riolo Terme sta diventando un appuntamento sempre più qualificante per gli agricoltori e per l’associazione Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso, che per il 4° anno consecutivo partecipa con le proprie Unità Cinofile esibendosi davanti alla cittadinanza con spettacolari esercizi di condotta, ricerca e palestra. Domenica 13 aprile alle ore 10.00, i ragazzi si sono schierati, con i propri amici a quattro zampe, davanti l’ingresso principale della Fiera dove hanno accolto il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro. L’onorevole dopo essersi soffermato per qualche minuto con il portavoce del gruppo al quale ha chiesto le peculiarità dell’associazione nell’ambito della Protezione Civile, ha esternato la sua gratitudine richiedendo una fotografia di gruppo con le Unità Cinofile, ed al termine prima di riprendere la visita della Fiera si è congedato congratulandosi con ogni singolo volontario.

Nel pomeriggio alle ore 15.30 Le Aquile si sono esibite davanti la cittadinanza con esercizi di condotta, di ricerca di persona dispersa e di palestra. Ma il momento clou è stato raggiunto quando l’istruttore Roberto Romagnoli ha chiesto ai bambini del pubblico chi di loro avesse avuto voglia di nascondersi all’interno di una cassa per essere successivamente ritrovato dai nostri amici a quattro zampe. I bambini presenti, circa un centinaio hanno alzato tutti la mano, e da lì si è iniziato, per circa una mezzora a far divertire tutti i bambini presenti.

Senza ombra di dubbio sono proprio questi i due momenti più belli della giornata che ci hanno reso felici e pronti per un’altra avventura.

 Riolo 13 aprile 2014-1      Riolo 13 Aprile 2014-3

 

 

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Apr 8 2014

15° Anniversario Associazione Le Aquile U.C.S.R.

Associazione “LE AQUILE” Unità Cinofile da Soccorso Ravennate

COMUNICATO STAMPA DEL 6 APRILE 2014

L’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “LE AQUILE – UNITA’ CINOFILE DA SOCCORSO RAVENNATE” DI LUGO, HANNO CELEBRATO IL 15° ANNIVERSARIO DELLA SUA ISTITUZIONE.

NELLA GIORNATA di domenica 6 aprile 2014 l’associazione di volontariato “le aquile unità cinofile da soccorso ravennate” che aderisce al Coordinamento di Protezione Civile di Ravenna con sede operativa a lugo e che, oltre alla sede operativa in lugo, e’ presente con una sua succursale a rimini e, prossimamente, anche a cesena, ha festeggiato il 15° compleanno dalla sua fondazione avvenuta l’8 marzo 1999.

Manifestazione MOLTO SENTITA CHE HA ENTUSIASMATO LE PERSONE PRESENTI, che si e’ svolta con la presenza di varie autorita’ civili e militari, rappresentanze di altre organizzazionI di protezione civile e un folto pubblico, intervenuto ai festeggiamenti durante i quali hanno potuto conoscere l’intera organizzazione dell’associazione di volontariato di protezione civile le aquile, nonche’ le tecniche di addestramento del cane principalmente nel settore della cinofila da soccorso, aperto a tutte le razze, per la ricerca di persone sepolte dalle macerie o disperse in superfice.

Un attimo di commozione prima di entrare nel vivo della manifestazione e’ stato quando lo speaker ha voluto ricordare che proprio cinque anni fa preciso, il 6 aprile del 2009, l’abruzzo e’ stato colpito da un violento terremoto e che tutti i volontari oggi presenti alla manifestazione, hanno partecipato attivamente ai soccorsi. con il minuto di silenzio che e’ seguito, si è voluto ricordare il dolore per la tante vite cessate sotto le macerie provocato dal sisma.

A dare un tocco di colore all’evento, e’ stato l’intervento e l’entrata nel campo gli sbandieratori della contrada del ghetto di lugo, tra i quali vi sono anche volontari appartenenti all’associazione le aquile e composto da ragazzi che, oltre a esibirsi nelle piazze italiane, si sono esibiti anche a dallas e a new york, in australia, in spagna e in svizzera.

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il saluto di benvenuto e’ stato formulato direttamente dal presidente dell’associazione, ignazio bologna, il quale , dopo aver richiamato tutte le fasi di istituzione e di crescita del gruppo e ringraziato pubblicamente il comune di lugo, per aver contribuito a tale crescita mettendo a disposizione dell’associazione il campo base dove viene svolta gran parte dell’attivita’ di addestramento, ha voluto illustrare anche gli obiettivi che l’associazione stessa si e’ prefissa di raggiungere.

 

Tra queste di particolare mensione e’ quella riferita all’ampliamento della propria sfera di intervento, sia per quanto concerne la tipologia di ricerca, integrando l’attuale ricerca macerie e superfice con il salvataggio a mare o nei fiumi, sia per quanto riguarda il coordinamento con altre realta’ di protezione civile, anche appartenenti a diversi coordinamenti provinciali.

 

La manifestazione si e’ poi sviluppata con la sfilata di tutte le unita’ cinofile dei volontari appartenenti all’associazione le aquile, durante la quale e’ stata rappresentata lo speaker ha illustrato piu’ dettagliatamente tutta l’attivita’ svolta in questi 15 anni.

 

significativo il dato riguardante il numero di unita’ cinofile cui l’associazione stessa può contare e il numero di interventi di soccorso eseguiti:

 

15 unita’ cinofile attualmente operative, abilitate alla ricerca in superfice e 16 abilitate alla ricerca su macerie, per un totale di 45 volontari tutti operativi;

ad oggi l’associazione ha portato al conseguimento del brevetto enci e del brevetto per la regione emilia romagna protezione civile ben 81 unita’ cinofile da soccorso;

dal 2000 ad oggi ha partecipato a circa 30 interventi per la ricerca di persone;

dall’anno 2002 l’associazione e’ stata costantemente operativa e attiva, prestando la propria assistenza e soccorso alle popolazioni colpite dagli eventi sismici di santa croce di magliano nel molise (anno 2002), in abruzzo collaborando nella gestione dei campi di accoglienza a l’aquila, a villa sant’angelo e in piazza d’armi (anno 2009), nonche’ a finale emilia nel 2012, dove, insieme alla FEDERVAB, ha gestito il campo di accoglienza n. 6, oltre a tutti gli interventi richiesti dal coordinamento di protezione civile della provincia di ravenna.

 

Prova della volonta’ manifestata dal PRESIDENTE dell’ASSOCIAZIONE le aquile, e’ quella dall’acquisizione, per gli usi dell’associazione nelle fasi di ricerca di un disperso, del drone,  STRUMENTO ECCELLENTE SPECIALMENTE IN SUPERFICE, utilizzato dalle UNITÀ CINOFILE DA SOCCORSO, che consente di visionare il territorio oggetto della richiesta, essendo munito di telecamera e gestito da telecomando da un pilota a terra.

 

Dopo la sfilata delle unita’ cinofile, sono stati presentati gli eaglers 4×4, gruppo di volontari aggregati all’associazione LE AQUILE appassionati di fuoristrada, che concorrono nelle varie fasi di emergenza, in particolare quando si opera in terreni impervi, al trasporto delle unita’ cinofile con l’ausilio dei mezzi adeguatamente predisposti per questi terreni, laddove un normale mezzo non riesce a circolare.

 

Peraltro, questo gruppo di appassionati fuoristradisti, e’ composto da volontari abilitati alla formazione di corsi di guida, quali istruttori di fuoristrada di qualifica uisp. quindi, oltre al supporto nelle fasi di emergenza, organizza periodicamente corsi interni di guida sicura.

 

E’ stato poi il turno dei vab-sub, associazione che si dedica al servizio di prevenzione incendi boschivi detto aib, nonche’ a fornire supporto ai vigili del fuoco e al corpo forestale dello stato per lo spegnimento degli stessi, detto sib.

 

L’associazione e’ composta da vari gruppi di lavoro:

– gli avvistatori, con il compito di sorveglianza del territorio per gli incendi boschivi, mediante postazioni fisse e mobili;

– gli spegnitori, che forniscono il loro supporto agli organi istituzionali nelle varie fasi di spegnimento incendi;

– i preposti al rischio idrogeologico, per la sorveglianza dei fiumi e dei canali principali in caso di grosse e continue precipitazioni, intervenendo in supporto per fornire ausilio ai cittadini coinvolti nel ripristino dei danni causati da esondazioni;

– i logisti, con il compito di montaggio e smontaggio delle tende che necessitano per ospitare la popolazione colpita da una calamita’ naturale

 

I volontari dei vab non operano però soltanto nel nostro territorio, ma ha aderito a vari gemellaggi sorti tra la regione emilia romagna e la puglia e con altre associazioni, come la cismo ordine di malta, la sar.pro e la federvab del friuli venezia giulia.

evento di particolare rilievo e’ quello della partecipazione dei volontari della federvab nel giugno 2013 alla 2^ edizione delle olimpiadi della protezione civile che si sono svolte nella regione friuli venezia giulia, con la partecipazione di migliaia di volontari di protezione civile giunti da tutte le associazioni italiane, nonche’ dalla slovenia e dall’austria. In ben due gare su cinque hanno primeggiato i volontari dei vab dell’associazione le aquile, nella gara aib e nel percorso con il fuoristrada con utilizzo del verricello. agli olimpionici presenti sono stati consegnati gli attestati del presidente della federvab della regione emilia romagna.

altro momento suggestivo e’ stata, in questo contesto, la consegna, a nome delle federvab. di un attestato alla volontaria galassi sabrina,

<<PER AVER CONTRIBUITO, CON SPIRITO DI ABNEGAZIONE E LODEVOLE ALTRUISMO, A FRONTEGGIARE LA GRAVE SITUAZIONE DI EMERGENZA DETERMINATASI A SEGUITO DEL TERREMOTO DEL 2012 CHE HA COLPITO L’EMILIA, DEDICANDO IL PROPRIO PERSONALE IMPEGNO, LA PROPRIA ESPERIENZA E LE PROPRIE CAPACITÀ PROFESSIONALI E UMANE, NONOSTANTE FOSSE AL QUINTO MESE DI GRAVIDANZA>>.

E per dare una dimostrazione sul loro impiego, i vab hanno simulato un incendio, prontamente spento con i mezzi a loro disposizione.

 

Non potevano mancare i CASTORI, altra iniziativa veramente lusinghiera, che ha attirato molti giovani. Infatti NEL CORSO DEGLI ANNI, LA GIOIA E LA PASSIONE DEI VOLONTARI TRASMESSA AI PROPRI FIGLI MINORENNI NEL FREQUENTARE LE NOSTRE ASSOCIAZIONI, A FATTO SI CHE NELLA PRIMAVERA DEL 2007, DOPO TANTE RICHIESTE DA PARTE DEI GENITORI E SPECIALMENTE DEI FIGLI IMPAZIENTI DI FAR PARTE DEL MONDO DEL VOLONTARIATO, CI HA INDOTTI A CREARE UN NUOVO GRUPPO, I “CASTORI”, SOCI JUNIOR DELLA VAB, RAGAZZI TRA I 14 E 18 ANNI REGOLARMENTE ISCRITTI COME PREVISTO DALLE NORME STATUARIE.

 

RICONOSCIBILI DALLA LORO TIPICA UNIFORME PERSONALIZZATA CON LA MAGLIA VERDE “PATTUGLIA CASTORI” E DAL MAGLIONE BLU/ARANCIO, SVOLGONO LE LORO ATTIVITA’ NELLA MASSIMA SICUREZZA E INCOLUMITA’, SEMPRE SOTTO IL CONTROLLO DEGLI ADULTI, NEL SETTORE DELLA RAPPRESENTANZA SOCIALE, DELL’AMBIENTE E DELLA PROPRIA FORMAZIONE PERSONALE QUALI BOYSCOUT DELLA VAB.

UNA DELLE PECULIARITA’ DELL’ASSOCIAZIONE LE AQUILE E’ QUELLA DI VOLER COINVOLGERE ASSIEME PADRI E FIGLI NELLE ATTIVITA’ SOCIALI DI SPORT E TEMPO LIBERO, ED E’ PROPRIO CON QUESTO SCOPO CHE IN QUESTI ANNI SI SONO SUCCEDUTE NEL CALCETTO, IL PING PONG ED ALTRO, FINO AD ARRIVARE  AL 2011 CHE, GRAZIE AI SOCI CHE SVOLGEVANO PRIVATAMENTE IL GIOCO SPORTIVO DEL SOFT-AIR, E’ STATA COSTITUITA UN’ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA SOFT-AIR GRUPPO VAB.

IL GIOCO, NONOSTANTE L’APPARENZA, E’ INNOCUO E NON VIOLENTO, POICHE’ VIETA QUALUNQUE CONTATTO FISICO CON L’AVVERSARIO, E SI BASA PRINCIPALMENTE SU STRATEGIE, FAIR PLAY E SULLA CORRETTEZZA SPORTIVA, CONSIDERANDO CHE OGNI GIOCATORE E’ OBBLIGATO AD “AUTO DICHIARARSI”, OVVERO A MANIFESTARE A VOCE E A GESTI LA SUA ELIMINAZIONE IN CONSEGUENZA ALL’AVVENUTO IMPATTO DI PALLINI , ED E’ TENUTO A MANTENERE UN ATTEGGIAMENTO DI MASSIMA CORRETTEZZA.

 

Un particolare richiamo e’ stato fatto anche ad un altro gruppo appartenente all’associazione le aquile, le GIACCHE VERDI DI RAVENNA.

NAte NEL 2008 COME SEZIONE A CAVALLO DELLA VAB, NEL 2012 ADERISCONO ALLE GIACHHE VERDI NAZIONALI, IL GRUPPO E’ COMPOSTO DA SOCI APPASSIONATI DEL CAVALLO CHE HA DECISO DI UTILIZZARE QUESTO MERAVIGLIOSO ANIMALE NON SOLO PER LE PASSEGGIATE NELLA CAMPAGNA O COLLINA, MA DI UTILIZZARLO DOVE A PIEDI, IN BICICLETTA O CON IL FUORISTRADA NON SI RIUSCIREBBE, CON LO SCOPO DI  ESSERE UN AUSILIO E SUPPORTO, AGLI ORGANI DELLO STATO NELLA VIGILANZA AMBIENTALISTICA, NEL RISPETTO DELLE DIRETTIVE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE.

IN SINTESI, L’ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO DELLE GIACCHE VERDI SI CONCRETIZZA, MANTENENDO CONTATTI CON GLI ENTI PREPOSTI E DOPO UNA ADEGUATA PREPARAZIONE:

NEL MONITORAGGIO DEL TERRITORIO;

NELL’ATTIVITA’ DI SORVEGLIANZA NEI PARCHI INSERITI  NELLE AREE PROTETTE E NELLE ZONE DI INTERESSE NATURALISTICO;

NELLA PROTEZIONE CIVILE, IN PARTICOLARE QUANDO SIA NECESSARIO L’IMPIEGO DI UOMINI A CAVALLO;

NELLE ATTIVITA’ SOCIALI.

NEL FORNIRE SUPPORTO ALLE AQUILE NELLA RICERCA DI PERSONE DISPERSE IN SUPERFICIE, PATTUGLIANDO I SENTIERI BOSCHIVI E GLI ARGINI DEI FIUMI.

La manifestazione si conclude con varie esibizioni delle unita’ cinofile, che hanno richiamato molta attenzione da parte di tutti i presenti. esibizioni sia di condotta che di palestra, ma anche di ricerca macerie.

Le unita’ cinofile che si sono esibite hanno dato prova della loro preparazione tecnica, anche se il grado di preparazione dipende anche dal loro periodo di addestramento.

ed infine, a coronamento di tutte le esibizioni, non poteva mancare quella degli sbandieratori.

Ma, nella conclusione della manifestazione, è stato molto emozionante il ringraziamento che tutte le unita’ cinofile, schierate in perfetta forma stile militare, hanno voluto rivolgere al loro presidente e consorte, per l’impegno profuso e per ciò che rappresenta per loro l’associazione di volontariato le aquile.

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Apr 1 2014

LEISHMANIOSI E NELLA FILARIOSI CARDIO POLMONARE NEL CANE

L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE NELLA LEISHMANIOSI E NELLA FILARIOSI

CARDIO-POLMONARE NEL CANE

 

Arriva la stagione calda e con essa si ripresenta il problema delle malattie trasmissibili da insetti vettori. In questo articolo prendiamo in considerazione la Leishmaniosi e la Filariosi cardio-polmonare nel cane.

Cos’è la Leishmaniosi?

La Leishmaniosi costituisce un pericolo per la salute umana e per quella del cane, per questo motivo è consigliabile intervenire tempestivamente per prevenirla.

E’ una malattia parassitaria causata da un protozoo, la Leishmania infantum (in Italia) che viene trasmesso attraverso la puntura di un insetto, il pappatacio o flebotomo (Phlebotomus perniciosus), simile alla zanzara ma molto più piccolo (2-4 mm).

Quando un pappatacio punge un cane infetto assume il parassita e lo trasmette con le successive punture ad un altro cane.

La trasmissione non avviene per contatto diretto tra le persone o per contatto diretto tra cani, e neanche tra persona e cane.

Il pappatacio, rispetto alla zanzara è molto più piccolo ed è quindi più difficile da vedere, avendo un volo senza ronzio.

Durante il giorno trova rifugio in luoghi freschi come abitazioni, stalle, cantine, grotte, crepe del terreno, e si sviluppa in luoghi asciutti, come le crepe dei muri.

I sintomi nel cane

Inizialmente nell’animale si osserva perdita di peso, alopecia (perdita di pelo) intorno agli occhi e alla punta del naso (tartufo). Negli stati avanzati della malattia possono comparire lesioni cutanee più gravi come dermatiti, ulcere e crescita eccessiva delle unghie, ingrossamento dei linfonodi, problemi agli occhi, sangue dal naso, danni a carico dei reni e degli altri organi interni.

Che cosa fare?

Vista la gravità della patologia è bene eseguire un controllo annuale dal proprio Veterinario che effettuerà dei test specifici al fine di verificare la presenza o meno della malattia. Il periodo consigliato per il controllo è l’inizio della stagione primaverile, ma anche in altro periodo dell’anno se il cane ha soggiornato in zona a rischio Leishmaniosi. Poiché la malattia può non dare sintomi per anni, è opportuno procedere con test annuali.

Per i cani esiste il vaccino.

Per ridurre il rischio che il cane venga punto, si consiglia di utilizzare collari impregnati di antiparassitari ad effetto repellente, oppure di applicare repellenti “spot-on” sul corpo dell’animale nel periodo da maggio a ottobre. Queste sono misure preventive che si devono applicare anche ai cani già infetti, per impedire la trasmissione del protozoo da cane infetto a pappatacio. Inoltre per i cani che dormono all’aperto, è consigliabile creare un ricovero notturno ben pulito e recintato con zanzariere a maglie strette.

Cos’è la Filariosi cardio-polmonare?

E’ una malattia parassitaria causata dalla Dirofilaria immitis, un piccolo verme, tondo e bianco, trasmesso ai cani dalle zanzare del genere Aedes albopictus (zanzara tigre) e del genere Culex pipiens (zanzara comune).

Il ciclo di trasmissione inizia quando la zanzara punge un animale parassitato e assume le larve del parassita per poi inocularle in un altro cane con una seconda puntura.

Nell’organismo degli animali i vermi adulti si localizzano a livello del cuore e dei grossi vasi, dove possono raggiungere dimensioni rilevanti fino a 15 centimetri di lunghezza.

I sintomi

Il cane contrae la malattia nel periodo che va da aprile a ottobre, quando sono presenti le zanzare. I primi sintomi compaiono diversi  mesi dopo l’infestazione.

Nel cane si osserva stanchezza, tosse, affanno anche dopo piccoli sforzi, inappetenza e depressione.

Se la filariosi cardiopolmonare non viene riconosciuta e curata, può portare a morte il cane.

 Cosa fare?

Le misure di protezione generali e individuali sono le stesse descritte per la Leishmaniosi. L’obiettivo è sempre quello di evitare il più possibile il contatto tra zanzara e cane.

Esistono farmaci per pervenire la malattia, ma è fondamentale ricordare che, prima di iniziare un qualsiasi trattamento preventivo, è necessario un controllo da parte del Medico Veterinario che tramite test specifici può verificare la presenza o meno del parassita.

La prevenzione inizia quindi rivolgendosi al Medico Veterinario, unico e indispensabile referente per la salute animale.

 

  1. Dott.ssa Chiara Di Placido
  2. Medico Veterinario

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