Dic 3 2021
Sant’Agata sul Santerno, dramma della povertà: “Vivo in cantina con il gatto. Sono disperata, qualcuno mi aiuti”

La sua è una di quelle storie sempre più frequenti che dovrebbero fare riflettere e, soprattutto, innescare spirito d’altruismo. A essere fortemente in pericolo è la salute di una 60enne di Sant’Agata sul Santerno che da qualche anno deve combattere con una crisi economica che mai si sarebbe aspettata, ma che in questi mesi si è acutizzata. Senza lavoro ma soprattutto senza un tetto sotto il quale dormire per evitare il rischio di congelare o morire intossicata da quel po’ di brace che è costretta a usare per scongiurare un’ipotermia.
In cantina con il gatto
Già, perché non avendo altra soluzione in questi ultimi giorni ha trovato riparo in una specie di cantina che condivide col gatto. Col felino condivide anche la lettiera, perché dove si trovano non c’è nulla: acqua, luce e servizi. Atroce da leggere nel 2021? Certo, ma molto peggio da viverlo. D’altronde lei è un’invisibile, ma cosa succederebbe se decidesse di trovare riparo sotto al porticato del Pavaglione di Lugo, dal materasso improvvisato al salotto buono? Forse qualcuno la aiuterebbe perché “brutto da vedere”.
Tuttavia nel piccolo comune di Sant’Agata non ci sono le vie dello shopping natalizio e nemmeno i porticati; questa donna una macchina non ce l’ha e nemmeno un’alternativa. Quando decide di raccontarci la sua storia è dignitosamente piena di rancore: nel paese la conoscono in molti e altrettanti stanno cercando di aiutarla, ammesso che voglia farsi aiutare. Non vuole apparire, ma non per vergogna, e preferisce un tenue anonimato.
«Sono disperata e ho chiesto al Comune solo la possibilità di un alloggio popolare – racconta la donna -. Mi sembra sia un po’ la guerra dei poveri, non è possibile che ci sia chi occupa questi spazi pur non avendone i requisiti. Lo sto pubblicamente denunciando, perché ne sono certa».
Di certo in realtà c’è solo che questa è la sua versione e la sua visione. Altrettanto certo è che a Sant’Agata non si sono mai registrati casi così delicati. Nello sfogo della donna c’è molto sconforto, il frutto di una situazione drammatica che a volte le fa scappare anche qualche parola di troppo, magari un po’ ingiusta.
Due secchi come toilette
«Il mio bagno è composto da due secchi – continua senza poter trattenere le lacrime – ma voglio resistere, non posso mollare. Non ho più nulla, mangio delle scatolette e tiro avanti con quel poco che prendo del reddito di cittadinanza. Tuttavia un piatto da mangiare lo troverò sempre, ma non posso sopravvivere senza un tetto sopra la testa, e in queste condizioni non so come fare».
Un lavoro, peraltro, non ce l’ha più però si adeguerebbe a fare di tutto anche se alla sua età è quasi una chimera, proprio come quelle quattro mura che vorrebbe. Sarebbe anche disposta a trasferirsi in un altro comune della Bassa Romagna.
Per ora deve accontentarsi di questo appello al sindaco di Sant’Agata Enea Emiliani che, raggiunto telefonicamente, assicura il massimo impegno dei servizi sociali a cui chiederà anche un quadro esatto della situazione, garantendo che come qualsiasi altro caso verrà trattato con la massima professionalità.
Fonte Corriere Romagna








Gen 2 2022
Le Aquile Lugo e i V.A.B. Sez. Ravenna, continuano le attività di supporto ai centri vaccinali da parte della Protezione civile
Continua senza sosta l’attività dei volontari della Protezione delle Associazioni Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate e l’Associazione V.A.B. Vigilanza Antincendi Boschivi sezione Provinciale di Ravenna, presso i centri vaccinali anti Covid-19 a supporto dell’Ausl della Romagna. L’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha attivato tutto il volontariato per dare supporto nella campagna di vaccinazione massiva, che vede progressivamente coinvolte tutte le fasce di età, con i volontari in prima linea nelle operazioni di accoglienza e registrazione dei cittadini ai centri vaccinali, supportando il personale medico e sanitario.
Entrambe le Associazioni, Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate e i V.A.B. Vigilanza Antincendi Boschivi Ravenna, con propri Volontari, hanno progressivamente intensificato il loro supporto al centro vaccinale di Lugo, integrandosi con le associazioni di volontariato per coprire i doppi turni previsti sette giorni su sette, festivi compresi.
L’attività di accoglienza e registrazione da parte dei volontari permette al personale sanitario di concentrarsi sulle attività strettamente mediche, garantendo la totale sicurezza alle operazioni di vaccinazione.
“Ancora una volta il mondo del volontariato e le nostre Associazioni, si sono messo a disposizione dei cittadini – ha dichiarato il Presidente Cav. Ignazio BOLOGNA , in una operazione mai vista prima di vaccinazione di massa. L’aiuto dei NOSTRI volontari, che ogni giorno regalano alla collettività il proprio tempo, permette alla nostra Regione di incrementare ogni giorno il numero di vaccini somministrati, rispettando la tabella di marcia e il piano vaccinale nazionale, sperando di tornare il prima possibile a una normalità e a una socialità che tanto ci mancano”.
L’immane sforzo che le Associazioni stanno supportando l’ Istituzioni, non costa nulla alla collettività e al sistema di Protezione Civile in quanto è totalmente gratuito le Associazioni non percepiscono neanche i rimborsi di legge .-
Un plauso per l’impegno profuso e un grazie ai volontari che tutti i giorni si mettono in gioco.
Per meglio supportare quello che abbiamo detto fino ad ora, inostri volontari durante l’anno 2021, hanno effettuato presso il centro vaccinale di Lugo 2.500
( diemilacinquecento ) ore di Volontariato tutto questo RIBADIAMO a proprie spese a costo zero per la collettività.-
Cav. I.B.
By Bologna Ignazio • Aquile, Prot.Civile Generale, VAB 0