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Gen 2 2022

Le Aquile Lugo e i V.A.B. Sez. Ravenna, continuano le attività di supporto ai centri vaccinali da parte della Protezione civile

Continua senza sosta l’attività dei volontari della Protezione delle Associazioni Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate e l’Associazione V.A.B. Vigilanza Antincendi Boschivi sezione Provinciale di Ravenna,  presso i centri vaccinali anti Covid-19 a supporto dell’Ausl della Romagna. L’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha attivato tutto il volontariato per dare supporto nella campagna di vaccinazione massiva, che vede progressivamente coinvolte tutte le fasce di età, con i volontari in prima linea nelle operazioni di accoglienza e registrazione dei cittadini ai centri vaccinali, supportando il personale medico e sanitario.

Entrambe le Associazioni, Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso Ravennate e i V.A.B. Vigilanza Antincendi Boschivi Ravenna, con propri Volontari, hanno progressivamente intensificato il loro supporto al centro vaccinale di Lugo, integrandosi con le associazioni di volontariato per coprire i doppi turni previsti sette giorni su sette, festivi compresi.

L’attività di accoglienza e registrazione da parte dei volontari permette al personale sanitario di concentrarsi sulle attività strettamente mediche, garantendo la totale sicurezza alle operazioni di vaccinazione.

“Ancora una volta il mondo del volontariato e le nostre Associazioni, si sono messo a disposizione dei cittadini – ha dichiarato il Presidente Cav. Ignazio BOLOGNA  , in una operazione mai vista prima di vaccinazione di massa. L’aiuto dei NOSTRI volontari, che ogni giorno regalano alla collettività il proprio tempo, permette alla nostra Regione di incrementare ogni giorno il numero di vaccini somministrati, rispettando la tabella di marcia e il piano vaccinale nazionale, sperando di tornare il prima possibile a una normalità e a una socialità che tanto ci mancano”.

L’immane sforzo che le Associazioni stanno supportando l’ Istituzioni,  non costa nulla alla collettività e al sistema di Protezione Civile in quanto è totalmente gratuito le Associazioni non percepiscono neanche i rimborsi di legge .-

Un plauso per l’impegno profuso e un grazie ai volontari che tutti i giorni si mettono in gioco.

Per meglio supportare quello che abbiamo detto fino ad ora, inostri volontari durante l’anno 2021, hanno effettuato presso il centro vaccinale di Lugo 2.500

( diemilacinquecento ) ore di Volontariato tutto questo RIBADIAMO a proprie spese a costo zero per la collettività.-  

    Cav. I.B.

    By Bologna Ignazio • Aquile, Prot.Civile Generale, VAB 0

    Dic 3 2021

    Sant’Agata sul Santerno, dramma della povertà: “Vivo in cantina con il gatto. Sono disperata, qualcuno mi aiuti”

     

    La sua è una di quelle storie sempre più frequenti che dovrebbero fare riflettere e, soprattutto, innescare spirito d’altruismo. A essere fortemente in pericolo è la salute di una 60enne di Sant’Agata sul Santerno che da qualche anno deve combattere con una crisi economica che mai si sarebbe aspettata, ma che in questi mesi si è acutizzata. Senza lavoro ma soprattutto senza un tetto sotto il quale dormire per evitare il rischio di congelare o morire intossicata da quel po’ di brace che è costretta a usare per scongiurare un’ipotermia.

    In cantina con il gatto

    Già, perché non avendo altra soluzione in questi ultimi giorni ha trovato riparo in una specie di cantina che condivide col gatto. Col felino condivide anche la lettiera, perché dove si trovano non c’è nulla: acqua, luce e servizi. Atroce da leggere nel 2021? Certo, ma molto peggio da viverlo. D’altronde lei è un’invisibile, ma cosa succederebbe se decidesse di trovare riparo sotto al porticato del Pavaglione di Lugo, dal materasso improvvisato al salotto buono? Forse qualcuno la aiuterebbe perché “brutto da vedere”.

    Tuttavia nel piccolo comune di Sant’Agata non ci sono le vie dello shopping natalizio e nemmeno i porticati; questa donna una macchina non ce l’ha e nemmeno un’alternativa. Quando decide di raccontarci la sua storia è dignitosamente piena di rancore: nel paese la conoscono in molti e altrettanti stanno cercando di aiutarla, ammesso che voglia farsi aiutare. Non vuole apparire, ma non per vergogna, e preferisce un tenue anonimato.

    «Sono disperata e ho chiesto al Comune solo la possibilità di un alloggio popolare – racconta la donna -. Mi sembra sia un po’ la guerra dei poveri, non è possibile che ci sia chi occupa questi spazi pur non avendone i requisiti. Lo sto pubblicamente denunciando, perché ne sono certa».

    Di certo in realtà c’è solo che questa è la sua versione e la sua visione. Altrettanto certo è che a Sant’Agata non si sono mai registrati casi così delicati. Nello sfogo della donna c’è molto sconforto, il frutto di una situazione drammatica che a volte le fa scappare anche qualche parola di troppo, magari un po’ ingiusta.

    Due secchi come toilette

    «Il mio bagno è composto da due secchi – continua senza poter trattenere le lacrime – ma voglio resistere, non posso mollare. Non ho più nulla, mangio delle scatolette e tiro avanti con quel poco che prendo del reddito di cittadinanza. Tuttavia un piatto da mangiare lo troverò sempre, ma non posso sopravvivere senza un tetto sopra la testa, e in queste condizioni non so come fare».

    Un lavoro, peraltro, non ce l’ha più però si adeguerebbe a fare di tutto anche se alla sua età è quasi una chimera, proprio come quelle quattro mura che vorrebbe. Sarebbe anche disposta a trasferirsi in un altro comune della Bassa Romagna.

    Per ora deve accontentarsi di questo appello al sindaco di Sant’Agata Enea Emiliani che, raggiunto telefonicamente, assicura il massimo impegno dei servizi sociali a cui chiederà anche un quadro esatto della situazione, garantendo che come qualsiasi altro caso verrà trattato con la massima professionalità.

    Fonte Corriere Romagna 

    By Bologna Ignazio • Articoli 0

    Nov 11 2021

    FEDERAZIONE SOCCORSO ALLUVIONALE

    E’ stata ufficialmente riconosciuta la Federazione Soccorso Alluvione della Regione Emilia-Romagna, iscritta al registro regionale e diventa parte del Sistema Territoriale delle Associazioni Regionali di Protezione civile. La FSA è nata con lo scopo di coordinare ed intervenire in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile nelle attività di soccorso alla popolazione e di messa in sicurezza delle zone interessate da eventi alluvionali e non solo. Attualmente hanno aderito alla Federazione diverse associazioni appartenenti a 6 delle 9 province (Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini).-

    By Bologna Ignazio • Prot.Civile Generale 0

    Nov 11 2021

    Protezione civile, 251 i volontari impegnati nell’assistenza da terra e nel soccorso a barche e naufraghi

    10 Novembre 2021

    I primi risultati del protocollo tra Agenzia regionale e Direzione marittima di Ravenna. Coinvolte associazioni di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini

    L’azione della Protezione civile si estende alle emergenze in mare. Con il coinvolgimento operativo dei volontari sui litorali – a supporto e sotto il coordinamento delle Autorità Marittime competenti – in Emilia-Romagna si fa un passo avanti nella sicurezza di bagnanti e diportisti sulle spiagge e nelle acque del territorio.

    Sono 251 i volontari che, con il supporto di 7 unità navali, hanno svolto nel corso dell’estate attività di perlustrazione a carattere preventivo lungo il litorale emiliano-romagnolo.

    Si tratta dei primi risultati del protocollo triennale siglato lo scorso agosto dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile con la Direzione marittima di Ravenna. L’iniziativa ha valore per tutte le sedi di Capitaneria di Porto (o Uffici circondariali marittimi) della costa regionale. La prima sperimentazione ha riguardato il periodo tra il 5 agosto, data della sottoscrizione, e il 15 settembre.  

    Le associazioni di volontariato che la scorsa estate hanno messo a disposizione i propri volontari di protezione civile per le azioni previste dalla convenzione sono: il Centro Soccorso Sub Roberto Zocca (Coordinamento Forlì-Cesena); la Guardia Costiera Ausiliaria (Coordinamento di Ravenna); il Nucleo di Protezione Civile – Gruppo Sommozzatori – Gigi Tagliani, i Sub Rimini Gian Neri – Gruppo di Protezione Civile, i Volontari Soccorso in Mare, Rimini Rescue, CRI – Riccione e CRI Rimini (Coordinamento di Rimini).


    Aderiscono alla convenzione anche il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato Protezione Civile della Provincia di Ferrara (Coordinamento di Ferrara) ed i Volontari di Protezione Civile Persiceto (Consulta di Bologna).

    I contenuti della convenzione

    Secondo l’accordo siglato l’ambito operativo del sistema di Protezione civile regionale nella gestione delle emergenze in mare distingue tra le attività che volontari e operatori possono mettere in campo sulla fascia costiera e fino a 300 metri dalla battigia da quelle previste dai 300 metri alle 3 miglia nautiche.

    Fino a 300 metri dalla battigia può essere svolto un servizio di assistenza alla balneazione da terra, con personale qualificato, per la costante sorveglianza da terra e l’eventuale soccorso ai turisti, senza l’uso di barche a motore, per prevenire gli incidenti in acqua a supporto dei bagnini del salvataggio. Particolare attenzione viene posta sui tratti di litorale carenti di strutture deputate al salvamento.
    Con l’utilizzo di mezzi nautici a motore in dotazione alla Protezione civile, può essere svolto un servizio di supporto operativo – sotto il diretto coordinamento delle Sale Operative delle articolazioni territoriali della Direzione Marittima dell’Emilia-Romagna – nel tratto di mare compreso fra i 300 mt. e le 3 miglia nautiche.

    I volontari possono venire impiegati: nel soccorso di mezzi nautici in avaria, nel salvataggio dei naufraghi col loro trasporto dalla zona dell’incidente ad un luogo di sbarco sicuro individuato dall’Autorità Marittima, nell’accompagnamento di personale medico e paramedico sul luogo dell’evento, nel supporto al monitoraggio in mare per la prevenzione di emergenze connesse a situazioni che possono determinare un rischio per la pubblica e privata incolumità (ad esempio lo sversamento di sostanze nocive in acqua, con pericolo per l’ambiente e la balneazione). Si tratta di azioni di supporto subordinato e sotto il diretto coordinamento dell’Autorità Marittima locale. I volontari possono venire anche impiegati nel verificare le segnalazioni di incidenti e le richieste di intervento che pervengono spesso in modo incompleto o impreciso, per aiutare a localizzare meglio l’accaduto e definire le necessità di mezzi e uomini della Guardia Costiera.

    Per assicurare un efficiente coordinamento delle  risorse in campo, ogni tratto di costa fa riferimento ai volontari di uno specifico Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile, sotto il coordinamento dell’Autorità marittima competente per territorio: il tratto di costa tra Cattolica a Bellaria Igea Marina è di competenza del Coordinamento di Rimini (l’Autorità marittima di riferimento è la Capitaneria di Porto di Rimini); il litorale da San Mauro a Mare a Tagliata di Cervia è sotto il Coordinamento della Provincia di Forlì-Cesena (l’Autorità marittima è l’Ufficio Circondariale marittimo di Cesenatico); da Tagliata di Cervia a Ravenna – Casalborsetti la competenza è del Coordinamento Provinciale di Ravenna (sotto la Capitaneria di porto di Ravenna); del tratto di costa dai Lidi Ferraresi a Foce Po di Goro è responsabile il Coordinamento Provinciale di Ferrara. Su questa parte di litorale, coi volontari ferraresi, collaborano anche volontari afferenti alla Consulta di Bologna (l’Autorità marittima di riferimento è l’Ufficio Circondariale marittimo di Porto Garibaldi).

    Il protocollo prevede anche che addestramenti ed esercitazioni congiunte vengano effettuate periodicamente, prima dell’avvio della stagione estiva, per perfezionare l’integrazione delle componenti coinvolte e ipotizzare scenari realistici d’intervento anche in condizioni meteo-marine complicate. Queste simulazioni si svilupperanno per ambiti provinciali d’intervento, sotto la direzione dell’Autorità Marittima coordinatrice, anche senza preavviso, per meglio testare la prontezza operativa.

    Fonte Sito Regione Emilia Romagna

    By Bologna Ignazio • Prot.Civile Generale 0

    Nov 10 2021

    Bevagna: assaltano, devastano e rubano nella sede della EcB. «Sparite le divise»La presidente dell’associazione di Protezione civile, Liana Badiali: «Temiamo che i ladri possano usarle per compiere truffe»

    10 Nov 2021

    «Hanno distrutto tutto ciò che non sono riusciti a portare via. Ma la cosa più grave e importante è che hanno rubato le nostre divise. Non è la prima volta, siamo esausti e senza nessun aiuto». L’appello, con le lacrime agli occhi e il nodo in gola, arriva da Liana Badiali, presidente dell’associazione EcB (Emergenza calamità Bevagna) Odv.

    Una nuova sede per l’associazione

    Prima di arrivare a raccontare del furto subito nella notte tra martedì e mercoledì, Liana spiega che «la EcB è un’associazione privata di Protezione civile che opera in supporto al Comune di Bevagna, attiva da 27 anni. Da un paio d’anni, poco prima dell’inizio della pandemia, il Comune ci ha messo a disposizione, in comodato d’uso per 10 anni, due casette che erano ridotte in condizioni pessime. In questi due anni, piano piano e con le sole nostre forze morali, fisiche ed economiche, ce le siamo completamente ristrutturate sia fuori che dentro, investendo circa 10 mila euro. L’obiettivo era quello di ricavare una nuova sede per la nostra associazione di volontari».

    I primi furti

    In questi due anni, però, «per noi non c’è mai stata pace. Poco dopo aver finito di sistemare la prima casetta sono iniziati i tentativi di furto al suo interno. Le prime due volte sono andati più o meno a vuoto dato che all’interno non c’era ancora nulla, se non qualche attrezzo da lavoro. Durante la terza, qualche mese fa, invece, hanno portato via un bel po’ di materiale come computer, radio, baracchini. Un grave danno economico insomma per noi, oltre che morale visto che si trattava della terza volta in pochi mesi e che stavamo faticosamente cercando di finire di sistemare la seconda casetta».

    Il quarto atto

    Il quarto colpo, per Liana e i suoi compagni volontari, è stato quello più pesante. «Finalmente stavamo per vedere finito tutto il nostro lavoro e i nostri sacrifici anche nella seconda casetta, quando nella notte tra martedì e mercoledì delle gran ‘brave persone’ sono tornate a farci visita. Hanno distrutto e vandalizzato tutto ciò che non sono riusciti a portare via o era per loro di poca importanza. Hanno rubato il boiler dell’acqua facendo allagate tutto il magazzino. Nella sede hanno distrutto il portone con serratura blindata, spaccato i vetri delle finestre che hanno le grate, portato via attrezzi e molto altro materiale. Ma la cosa più grave è che hanno rubato le nostre divise».

    Attenzione alle divise

    Liana e i volontari sono «sfiniti, sfiancati, esasperati. Questo ennesimo vile atto non ci voleva, un’altra grande botta al nostro gruppo che era già in difficoltà dopo i furti precedenti. Se questo significa metterci alla prova ok, ci siamo, ma non è facile vedere questa distruzione dopo tutti i sacrifici fatti. La nostra più grande paura è che queste persone possano andare in giro con le nostre divise: per questo raccomandiamo a tutti i cittadini di non aprire la porta e non dare nulla a chi si presenta vestito da Protezione civile. Noi volontari dell’EcB siamo ormai conosciuti in città e abbiamo anche dei tesserini per farci riconoscere. Non fidatevi di nessun altro».

    Fonte UMBRIAON

    By Bologna Ignazio • Prot.Civile Generale 0

    Nov 8 2021

    Al via l’Associazione Empori solidali dell’Emilia-Romagna

    Sedici i soci fondatori, tutte associazioni che gestiscono un emporio solidale. Previste azioni di formazione, sensibilizzazione, advocacy

    La rete degli empori solidali dell’Emilia Romagna aggiunge un tassello alla sua storia: si è infatti costituita l’Associazione Empori Solidali Emilia Romagna Odv, ente di secondo livello che vede – per il momento – 16 soci fondatori, tutte associazioni che gestiscono un emporio solidale.

    La nascita dell’associazione è il naturale proseguimento del percorso iniziato nel 2016, con un coordinamento informale. Nel 2017 è stato siglato un protocollo di intesa con la Regione Emilia Romagna, ANCI, CSVERnet e successivamente esteso ai sindacati CGIL, CISL, UIL.

    Negli anni la rete – dotata di una struttura organizzativa, ma non di una forma giuridica – ha intercettato donazioni e partecipato a bandi, oltre ad aver organizzato quattro festival, l’ultimo on line risalente a settembre 2021.

    Un ruolo importante – sia per la nascita di numerosi empori in Regione, sia per la tenuta di questa rete – hanno avuto i Centri di Servizio per il Volontariato, che hanno coperto diverse funzioni negli anni: non solo incarichi su specifiche azioni di progetto, ma anche la segreteria tecnico-organizzativa, gestita da CSV Terre Estensi (Modena e Ferrara).

    La neonata associazione lavorerà dunque in continuità, sviluppando azioni di formazione, sensibilizzazione, advocacy con ricadute positive su tutti gli empori aderenti, ma anche quelli che inizialmente non hanno potuto aderire o hanno preferito crescere e maturare prima di avvicinarsi al livello regionale troveranno massima apertura a spazi di confronto e collaborazione.

    «Il percorso per arrivare a questo traguardo è durato diversi anni – afferma il presidente Luigi Prini – In particolare, negli ultimi due di pandemia, la rete – come i singoli empori del resto – è stata costretta a reinventarsi, cercando di continuare a lavorare con tutti e per tutti a distanza. L’associazione nasce in un periodo storico complesso, nel quale le disuguaglianze sono sempre più accentuate. Per questo continueremo a lavorare per potenziare sempre di più gli strumenti a disposizione degli empori e migliorare così la loro azione, in termini non solo di sostegno alimentare, ma anche di accompagnamento ai beneficiari e sensibilizzazione della società civile sui temi del contrasto alla povertà socio-economica e della lotta allo spreco, puntando sulla diffusione della cultura della solidarietà».

    L’assemblea dei soci ha eletto il Consiglio Direttivo, così composto:
    Presidente: Luigi Prini – Il Melograno Odv, Sassuolo
    Vicepresidente: Francesco Colaiacovo – Il Mantello APS, Ferrara
    Segretario: Emilio De Pascale – Emporio Dora Odv, Reggio Emilia
    Consiglieri: Pietro Borghini- Caritas Rimini Odv, Emporio Rimini; Giancarlo Funaioli – Emporio Bologna Pane e solidarietà; Alfonso Bottiglieri – Associazione No Sprechi Odv, Emporio Imola; Maurizio De Vitis – Cento per uno odv, Emporio Dire Fare Creare Parma.

    • La sezione Recupero alimentare a fini solidali di E-R Sociale

    Fonte Sito Regione Emilia Romagna

    By Bologna Ignazio • Prot.Civile Generale 0 • Tags: VAB Emilia-Romagna

    Ott 26 2021

    Arpae cerca osservatori volontari della neve

    L’invito è rivolto ad appassionati meteo per contribuire a raccogliere dati sul manto nevoso in Emilia-Romagna

    Arpae cerca osservatori volontari della neve

    Arpae cerca osservatori volontari della neve in tutte le località della regione Emilia-Romagna.

    L’Agenzia è impegnata nella costruzione di una copertura più ampia ed estesa del monitoraggio della neve al suolo e, per questo, invita i cittadini appassionati di meteo a partecipare attivamente alla raccolta dei dati sull’altezza del manto nevoso. La creazione di una vasta rete di osservatori volontari permetterà di ampliare l’attuale monitoraggio costituito da stazioni automatiche gestite da Arpae. Con i dati trasmessi dai cittadini si potrà disporre di informazioni più puntuali sull’estensione e sull’intensità del fenomeno nevoso su tutto il territorio regionale.

    Ogni contributo è importante e crea valore, se sei interessato, scrivi una email alla dott.ssa Pavan (vpavan@arpae.it) della Struttura IdroMeteoClima.

    Il primo incontro, per l’inizio della campagna neve, si terrà il 3 novembre 2021 alle ore 18. Sarà possibile seguire l’incontro anche online, su piattaforma Google Meet: maggiori informazioni e l’invito saranno inviati a chi darà adesione al progetto.

    Se diventi osservatore volontario della neve
    Con l’adesione al progetto della rete di osservatori volontari entrerai a far parte di una mailing list per rimanere aggiornato sulle nevicate previste in Emilia-Romagna. Potrai condividere informazioni, foto, dati in tempo reale con la community degli osservatori volontari.

    Come si misura la neve?
    Per misurare l’altezza del manto nevoso è sufficiente un metro pieghevole in legno.
    Il sito individuato per il corretto rilevamento deve essere lontano da alberi e da altri ostacoli, che possono alterare il valore reale del dato misurato.

    Chi è interessato può scrivere a: a vpavan@arpae.it ed entrare a far parte della community degli osservatori volontari.

    Fonte Sito Regione Emilia Romagna

    By Bologna Ignazio • Prot.Civile Generale 0

    Ott 26 2021

    Il rischio maremoto sulle coste dell’Adriatico al centro di un incontro aperto a istituzioni costiere e strutture operative

    Organizzato dall’Agenzia regionale, insieme a INGV è in programma martedì 26 ottobre a Ravenna

    Bologna – Il rischio maremoto sulle coste emiliano-romagnole dell’Adriatico è al centro della giornata informativa organizzata per martedì 26 ottobre dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, in collaborazione con l’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ente che ha il compito – attraverso il Centro di Allerta Tsunami (CAT) – di valutare la possibilità che un terremoto, con epicentro in mare o vicino alla costa, possa generare un maremoto e di stimare i tempi di arrivo dell’onda lungo i differenti tratti di costa.

    Il seminario, a cui sono invitate tutte le istituzioni territoriali costiere e le strutture componenti il Sistema di Protezione civile regionale, si terrà a Ravenna presso la Residenza Provinciale (via Guaccimanni 10), nella Sala Nullo Baldini, con inizio alle ore 9.30. Tra i relatori anche Antonella Scalzo del Dipartimento nazionale che illustrerà la Direttiva SiAM e parlerà della pianificazione di Protezione civile per il rischio maremoto.

    L’incontro informativo sarà una ulteriore occasione per condividere e confrontarsi sul sistema di allertamento e sulle iniziative di prevenzione da eventuali danni a persone e cose a causa del rischio maremoto. Tra i temi affrontati, ci sarà anche quello della necessità di dare uniformità alle azioni di pianificazione di protezione civile per tutto il territorio interessato, anche in attuazione alle “Indicazioni per l’aggiornamento delle pianificazioni di protezione civile per il rischio maremoto” del Dipartimento nazionale.

    Il sistema SiAM: Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti

    Nel corso dei secoli le coste del Mediterraneo sono state interessate da numerosi eventi di maremoto che hanno avuto la loro origine nell’elevata sismicità dell’area.
    Vista l’esposizione a questo rischio, nel 2017 è stato istituito il SiAM-Sistema di Allertamento nazionale per i Maremoti generati da terremoti nel Mar Mediterraneo, sotto il coordinamento del Dipartimento della protezione civile.

    Attraverso il Centro di Allerta Tsunami, INGV ha il ruolo di valutare la possibilità che da un terremoto in mare si generi un maremoto che colpisca la costa. L’ipotesi di maremoto viene confermata o smentita dai dati della rete di mareografi gestita dall’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Sulla base di queste valutazioni, il Dipartimento della Protezione Civile – tramite la Sala Situazioni Italia – ha il compito di diramare i messaggi di allerta nelle zone interessate per attivare, nel minor tempo possibile, il Servizio nazionale di protezione civile.

    Nel 2018 sono state pubblicate le “Indicazioni per l’aggiornamento delle pianificazioni di protezione civile per il rischio maremoto”, contenute in un decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile, che fornisce alle diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale elementi utili alla pianificazione di protezione civile, in relazione a questo specifico rischio, per la salvaguardia della popolazione presente lungo le coste.

    Fonte sito Regione Emilia Romagna

    By Bologna Ignazio • Prot.Civile Generale 0

    Ott 25 2021

    Rischio idraulico. A Ravenna formazione continua

    Altri sei nuovi Volontari che si vanno ad aggiungere a quelli già abilitati nelle File delle Associazioni Le Aquile U.C.S.R. e V.A.B. Vigilanza antincendi  Boschivi della Provincia di Ravenna

    Si è appena concluso,  il corso organizzato dal Coordinamento provinciale di Ravenna per rafforzare il ruolo dei volontari a supporto dell’Agenzia

    Ravenna – Si è concluso in questi giorni il 6° corso per le Emergenze idrauliche rivolto ai volontari delle associazioni di volontariato di Protezione civile facente parte del Coordinamento provinciale di Ravenna.

    Il corso è stato progettato,  con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza di volontari specializzati a supporto dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
    Sono state infatti sviluppate le conoscenze per svolgere le principali attività di prevenzione ed emergenza in ambito idraulico, oltre alle informazioni necessarie per valutare i rischi nelle aree di intervento e nell’uso delle attrezzature e dei DPI (dispositivi di protezione individuale) a favore della sicurezza e dell’autotutela.

             

    Al corso, che ha avuto una durata di 20 ore suddivise in quattro giornate di lezioni teoriche e una giornata finale con esame ed esercitazione pratica, hanno partecipato 30 volontari.

    Lo staff tecnico era composto da dipendenti dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile (Servizio Area Romagna e Servizio Area Reno e Po di Volano), dei Consorzi di Bonifica della Romagna e della Romagna Occidentale, oltre a volontari esperti del Coordinamento delle associazioni di volontariato di Protezione civile della provincia di Ravenna.

    By Bologna Ignazio • Aquile, Prot.Civile Generale, VAB 0

    Ott 25 2021

    Cesena 81 Scomparso Ritrovato Salvo dopo 7 Ore


    Cesena: 81enne scompare da casa, trovato e salvato dopo 7 ore


    Per oltre sette ore i suoi familiari hanno temuto il peggio: scomparso da casa ad 81 anni e disorientato, poteva accadergli facilmente qualcosa di molto brutto. È stato ritrovato dopo un pomeriggio di intense ricerche che hanno coinvolto unità cinofile, protezione civile e carabinieri. Con un dispiegamento di forze che, partendo come base dalla zona dove l’uomo vive, si è allargato a macchia d’olio a tante zone della città.
    Lui non è la prima volta che si allontana da casa. Soffre di una malattia progressiva che a volte lo disorienta e gli fa perdere il senso del tempo e dello spazio. In una occasione in passato aveva camminato addirittura fino a Milano Marittima prima che qualcuno riuscisse ad intercettarlo.
    Oggi per l’ultima volta era stato visto verso le 13 a ridosso di casa, nella zona del Peep di S. Egidio. Mezz’ora più tardi era stato avvistato in una strada a non molta distanza camminare verso Martorano. Poi più nulla. L’impegno delle unità dispiegate in gran numero sul territorio si è concluso poco prima delle 20.30. Quando un parente lo ha avvistato in zona Ponte Nuovo. Stava bene ma non sapeva dove si trovava e dove andare. È stato soccorso dal 118 ma poi è stato fatto rientrare a casa e riconsegnato alle cure dei parenti.

    Fonte Corriere Romagna

    By Bologna Ignazio • Cinofili 0

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