Mag 4 2025
Unità cinofila di soccorso L’Arca, Paolo Mocetti confermato alla presidenza del consiglio direttivo
Il presidente uscente e riconfermato Paolo Mocetti ha ricordato gli eventi addestrativi e di promozione che hanno visto impegnato il gruppo di volontari
l gruppo dei soci dell’Unità cinofila di soccorso L’Arca ha eletto il nuovo consiglio direttivo. Riunitasi al campo di addestramento di Fratta Terme, circondati dall’affetto contagioso degli inseparabili amici pelosi, il presidente uscente e riconfermato Paolo Mocetti ha ricordato gli eventi addestrativi e di promozione che hanno visto impegnato il gruppo di volontari sia nell’interazione con il coordinamento provinciale di Protezione Civile di Forlì Cesena per le attività di supporto al territorio, sia verso l’addestramento di mantrailing precipua e peculiare caratteristica di ricerca di superfice del gruppo cinofilo.
Tra le recenti attività addestrative e di formazione il presidente Mocetti ha tenuto a rimarcare gli esami di ricerca in superficie sostenuti lo scorso il 19 aprile con il nucleo cinofili della Vigilanza Antincendi Boschivi dell’ Emilia Romagna, abilitando con tre nuove unità Cinofile di Ucs L’Arca in uno scenario boschivo che ha visto la partecipazione di unità cinofile provenienti anche dalle vicine regioni delle Marche e della Toscana, giudicate da giudici/esaminatori del Settore Formazione V.A.B. Italia sotto il controllo e responsabilità del Presidente Cav. Ignazio Bologna. Un esperienza joint venture che ha arricchito ed implementato il bagaglio di conoscenze dei binomi che hanno beneficiato dei preziosi consigli di una persona dalla lunga e variegata esperienza cinofila.
Le attività invece programmate vedranno il gruppo cinofilo incontrare nel prossimo mese di maggio i bambini e ragazzi delle scuole della provincia per diffondere la cultura cinofila nel suo complesso ovvero il corretto approccio e convivenza con il proprio cane, insegnando il ruolo e rispetto del ruolo di ogni componente del “branco familiare” e quindi le progressioni della disciplina che è aperta a tutte le razze di cani attraverso un protocollo addestrativo rodato che prevede sicuramente applicazione e dedizione. Il direttivo p composto da Luca Mocetti, Roberto Toscano, Raffaele Acri, Tania Cicoira e Cristina Feruli come supplente.
Fonte
© ForlìToday
https://www.forlitoday.it/cronaca/unita-cinofila-di-soccorso-l-arca-paolo-mocetti-confermato-alla-presidenza-del-consiglio-direttivo.html













Mag 5 2025
Gli Sconosciuti I Figuranti per Cani da Soccorso
Scuola Addestramento Cani da Catastrofe “ Le Aquile “ Unità Cinofile da Soccorso Ravennate
I FIGURANTI DI PROTEZIONE CIVILE
Quando si pensa e si parla delle unità cinofile della protezione civile si pensa sempre agli eroici cani che salvano le persone incuranti delle intemperie, del freddo, dei pericoli.
Poi, subito dopo, si pensa ai loro conduttori: individui dal gran cuore che hanno deciso di dedicare il loro tempo libero e il loro migliore amico ad una nobile causa; ed anche loro incuranti del freddo, delle intemperie e dei pericoli escono in missione per fare del loro meglio per salvare delle vite.
Ma nessuno vi ha mai detto che alle spalle di tanto eroismo, di tanta dedizione c’è un’altra figura senza la quale le prime due non potrebbero esistere?
E’ una persona che lavora nel retroscena, che non appare mai nelle cronache, che non appare mai quando c’è da prendersi onori ma che è il vero artefice (insieme all’istruttore) del successo (e anche dei fallimenti) di tutte le unità cinofile!
Stiamo parlando della Figura del FIGURANTE.
Il Figurante è persone che lavorano con tutti i cani di un gruppo cinofilo tranne che con il proprio .A volte personalmente non hanno neppure un cane, eppure, non manca mai a nessuno allenamento perché, senza di lui, l’addestramento non sarebbe fattibile!
Di figuranti non ce ne sono molti, la maggior parte delle volte solo uno o due per ogni gruppo cinofilo e quindi sono gli unici che iniziano a lavorare a inizio giornata e finiscono a sera senza mai fermarsi o quasi. I figuranti hanno il compito di seguire le direttive a volte complicate dell’istruttore, Devono avere una grande conoscenza del cane, di come comunicare con loro , come risolvere eventuali problemi, come motivarlo e anche come stimolarlo, in base al lavoro programmato.
Durante gli esercizi nessuno, neppure l’istruttore, può intervenire per dire al figurante cosa fare o cosa non fare: c’è solo lui, con la sua conoscenza e il cane.
Il figurante è la persona che fa la differenza tra un cane che cercherà di far di tutto per cercare una persona dispersa e un cane che dirà “ma a me cosa importa?”.
Deve farsi amare, deve diventare la persona più bella, più simpatica, più desiderabile, una persona che il cane sentirà il bisogno di rincorrere, di cercare, di trovare.
Ma la vita del figurante non è fatta solo di leccate e di scodinzolii. La vita del figurante è dura: è fatta di unghiate, di zampate, calpestamenti (spesso non ci si può muovere e men che meno si può allontanare un cane troppo irruento!), di lividi e questo solo per quanto riguarda il cane…
Se pensiamo a dove ci si nasconde allora bisogna considerare che il figurante non deve soffrire di claustrofobia, non deve temere lo sporco, l’umidità, la pioggia,il buio, gli insetti, non deve aver paura di tagliarsi le mani o di farsi qualche livido, non deve soffrire la noia o le lunghe attese.
Io vi parlo in particolare del figurante per la ricerca di persone sotto macerie (ma non penso che comunque per la superficie sia tanto diverso!) dovete considerare che il fine ultimo è quello di simulare il crollo di un edificio e quindi i “nascondigli” non possono essere comodi vani in cui leggersi il giornale.
Spesso sono buchi troppo piccoli, in cui devi stare appallottolato, con sassi che ti entrano nei fianchi, senza poter muovere la testa perché altrimenti la sbatti (e comunque non hai molto interesse a guardarti in giro visto che o è buio o ci sono moltissimi ragni che ti aspettano), terra umida sotto il sedere (sempre che non piova direttamente dentro) e naturalmente un coperchio da tenere, il tutto sotto ad almeno 60cm di macerie.
E tu in questo “comodo giaciglio” ci devi stare da almeno 10 minuti, se è un allenamento semplice con un cane un po’ esperto, a due ore se è un allenamento con molti cani (ma in questo caso ogni tot cani ti sposteranno in altri nascondigli ancor più scomodi) o con cani poco esperti… a 4 ore se si tratta di gare ed esami!
Però bisogna ammettere che quando poi un cane trova qualcuno, magari non in allenamento ma nella vita reale, la soddisfazione è grande, perché quel cane alla fin fine l’hai creato tu! Personalmente quando un cane che ho seguito dagli inizi comincia a fare grandi progressi, a cercare le sue prime persone, a fare le prime segnalazioni ne sono orgogliosa e, lo ammetto, pure un po’ gelosa, quasi fosse il mio cane, e quel punto, guai se qualche altro figurante sbaglia con lui…potrei mordere!
Come diventare figuranti
Come per la maggior parte delle figure professionali della cinofilia per i figuranti per la protezione civile non esistono al momento dei riconoscimenti a livello statale, ma solamente dei corsi organizzati da privati a da alcune organizzazioni specializzate nel ramo del soccorso cinofilo.
Tali corsi hanno lo scopo di dare, ad un cinofilo che si avvicina alla disciplina, un’impostazione di base su quelle che sono le metodologie di addestramento dei cani da soccorso, ma, sicuramente, non danno l’esperienza necessaria per poter iniziare a lavorare senza essere affiancati da un ottimo addestratore e possibilmente da un altro figurante più esperto.
Tra le cose importanti per diventare figuranti possiamo elencare sicuramente l’esperienza, la sensibilità e la comprensione del cane, un po’ di denaro da investire, tanto tempo a disposizione e soprattutto tanta tanta voglia di lavorare malgrado la stanchezza, il clima e le scomodità in generale.
By Bologna Ignazio • Cinofili 0 • Tags: Le Aquile UCSR, VAB Emilia-Romagna, VABRAVENNA